LA RAZZA FUTURA

Sembrerà di ripetersi, ma quando accennavo a una “razza futura”, ovvero quella dall’occultista H. P. Blavatsky prevista come un pericolo o insidia, non intendevo certo una razza umana in quanto umana, destinata in modo uniforme a dominare o ripulire il pianeta terra - e in avversione alle cosiddette “aristocrazie nere” - ma tutt’altro.

C’è da dire quindi che se dovessimo riferirci precisamente a una “razza umana”, questa semmai è naturalmente collocabile in ambito occultistico o nero-aristocratico, perché razza maggiormente terrena, oscura, infera, planetaria, multiforme o informe, così sfociata, voluta e prescelta allo stesso tempo, dunque intermedia, meta-biologica, evocativa e posseditrice, a scapito invece di quella solare, stellare/spirituale, generalmente “bianca” o caucasica, nobilmente “aria”, non necessitante di possessione, evocazione, occultamento e scelta, e composta di un’energia, una scintilla, una luce un crisma, non facente parte, come provenienza, di questa terra, ma appartenente a un regno che va ben oltre la cosmologia planetaria a nostra conoscenza, e che in tal guisa potrebbe semmai rivelarsi di continuo come via misterico-iniziatica e dipendentemente dal processo che individualmente intendiamo percorrere.

Come detto e accennato in precedenti scritti dunque, l’infezione, l'avvelenamento da parte di quella razza umana oscura, asurica, nero-aristocratica e parassitaria, catalogabile vieppiù in ambiti voodoo, oggi più che mai si porta avanti a discapito di quella bianco-caucasica o “sovrumana” (ivi nipponica e cinese, e perfino ebraica per alcuni aspetti) attraverso l’illusoria menzogna, da cui l’umano-diritto sotto forma di tecno-ipnosi sistemica (o elettromagnetismo) dunque l’eguale illusorio vittimistico sfruttamento di un senso materiale di povertà, per pervenire a veri e propri rituali di magia nera ad appannaggio delle sue schiere (l’estrazione, il ricavato bio-medico su un aborto pre-natale o all'ottavo mese ad esempio, come elisir di lunga vita per chi lo richiedesse, in egual misura equivarrebbe allo sferrare un ulteriore colpo nei confronti di quella razza bianco-caucasica).

Si va oltre qui a questioni strettamente politiche o meta-politiche, per quanto l’infezione, l'avvelenamento per conseguenza e con medesima illusoria prassi, giunga perfino su sostanziali ambiti di tipo alimentare ed ecologico, e trattandosi di razza asurica al cospetto di quella ariana, su quest’ultima qualcuno sarebbe tentato a pensarne come necessariamente attinente all’occultismo nazista o al nazionalisocialismo politico: quelle reali residuali reminiscenze di occultismo nazista, potremmo dire che oggi si incastonino perfettamente in quei circuiti nero-aristocratici, ultra-liberisti, woke-culture e cancel-culture (possa anch’essere per un possibile movente di vendetta storica) che pur restando profondamente razziste, muovono sacche, poltiglie di cosiddetti “allogeni”, non perchè siano meglio o il risultato di un presunto progresso (tant’è che questo presunto progresso viene da tale occultismo opportunamente propagandato e sbandierato) ma perché, considerandoli molto più “stupidi” (non me ne vogliano) e proprio per questo, congeniali a sferrare continuamente e sistematicamente dei “sottili” colpi indiretti a quelle nobiliari schiere ario-celestiali, nonché alle comunità umane tutte, da instupire ulteriormente (vedasi nel regno animale gli inopportuni inserimenti di specie migranti come provochino non tanto una sostituzione, quanto una estinzione-trasformazione o “cattività” su chi riceve).

Tali schiere ario-caucasiche non erano e non sono quindi ad appannaggio di nessun occultismo e ideologismo nazista e nazionalsocialista, sono state da sempre preclusione della Tradizione misterico-iniziatica, cioè quella Tradizione con la T maiuscola.

Altro aspetto inerente ai sacrifici voluti da quelle asuriche schiere infero-terrene, riguarda bensì un aspetto lunare e nella sua accezione negativa (della Luna essendo un pianeta urtante alla Terra in quanto sproporzionalmente equidistante): niente di più comodo o velatamente strategico, di indirizzare a un sacrificio di sangue - ma non solo - una stessa etnia al suo interno: vedasi soprattutto l’attuale conflitto russo-ucraìno, e anche, e dunque, le speculazioni su indotte idee-forma di schieramento - tra un antisemitismo vero o presunto, se mai collocabile - inerenti al conflitto israelo-palestinese.

Poi l’analisi politica o meta-politica, come detto, può essere anche di ben altra ispecie.

Come presumibilmente profetizzato, si dovrà attendere al 2030 o più, affinché questa Razza Futura possa iniziare a ri-concretizzarsi, ovvero quando il suo archetipico arciere-giustiziere, Arjuna, in perfetto stile uni-tradizionale, al pari di un Cristo-risorto o di un Messia, dal cielo legittimato potrà sferrare un definitivo colpo a quelle parassitiche entità asuriche e loro gerarchie infernali.